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“Un’indagine di BirdLife International rivela che in Gran Bretagna la popolazione di passeri si è dimezzata negli ultimi 30 anni. Anche i primi studi e dati sulla situazione italiana sono preoccupanti. Per la prima volta il passero è stato incluso nella lista delle specie di uccelli minacciati a livello internazionale. Il suo declino contiene qualcosa di molto allarmante, potrebbe essere un segnale del forte degrado del nostro ambiente. Aiutiamo la natura a ritrovare il suo equilibrio, serve ai passeri, ma è fondamentale anche per tutti noi”
Danilo Mainardi - Presidente Onorario LIPU
ISTRUZIONI PER IL CENSIMENTO
Puoi dare il tuo contributo utilizzando il metodo del “transetto”: cammina lentamente per mezz'ora esatta su un percorso a tua scelta, in ambiente urbano o rurale. Cerca di non passare per due volte nello stesso punto. Conta tutti i Passeri visti o uditi; completa e spedisci la scheda. Di seguito trovi la descrizione delle specie a rischio. Stacca la pagina: ti sarà utile per distinguere e riconoscere i Passeri durante il censimento. Se la conservi, la pagina diventerà una piccola guida da tenere in casa.
I PASSERI, QUALI SONO DOVE VIVONO:
PASSERA D’ITALIA (Passer italiae) È il comune passero presente in Italia. Il becco è massiccio da granivoro. Il maschio ha il capo nocciola, le guance bianche, gola e petto neri. La femmina è più chiara ed uniforme.
PASSERA EUROPEA (Passer domesticus) È chiamata anche domestica e oltremontana. Nel maschio la parte superiore del capo è grigia. In Italia è localizzata solo in alcune valli alpine.
PASSERA SARDA (Passer hispaniolensis) Si distingue per i colori più scuri e la maggior estensione del nero con striature verticali, sul petto del maschio. È presente in Sardegna, in Sicilia e in Italia continentale.
PASSERA MATTUGIA (Passer montanus) Ha un'evidente macchia sulle guance bianche. Il piumaggio è uguale nei due sessi. Si trova in tutto il Paese, soprattutto in zone agricole.
PARTECIPA ANCHE AL CENSIMENTO: IL TUO AIUTO SUL CAMPO. Preleva la scheda del censimento in pdf dal sito LIPU nazionale.
La tua collaborazione è utile e ti chiediamo meno di un’ora. Leggi le istruzioni, compila la scheda e spediscila a: LIPU - Settore Ecologia Urbana – Via Trento, 49 – 43100 Parma.
DONAZIONI: Il tuo contributo per i nostri progetti. Il Progetto S.O.S. Passeri vive solo grazie a te. Con il tuo aiuto, la LIPU promuove e coordina attività di salvaguardia dei Passeri e studia il fenomeno della loro scomparsa. Si attiva inoltre per sensibilizzare persone e istituzioni sul problema. Questi sono gli obiettivi che raggiungeremo grazie al tuo contributo. I Passeri tradizionalmente nidificano nelle cavità murarie o sotto i tetti delle nostre abitazioni. Con le ristrutturazioni e le moderne costruzioni questi spazi non esistono più, e quelli esistenti sono contesi con altre specie, per esempio gli Storni. Più dati raccogliamo, più preciso sarà il quadro della situazione.
20 Euro per acquistare e installare un Nido in un parco pubblico. Tra gli uccelli selvatici che muoiono per cause umane, il 30% soccombe nella collisione contro i vetri degli edifici e i pannelli antirumore delle strade. Si calcola che i Passeri morti così siano 3.750.000 l’anno.
30 Europer rendere sicuri dieci metri di barriera fonoisolante di un’autostrada. La LIPU da molti anni si dedica all’educazione ambientale. Conoscendo la natura, i giovanissimi imparano ad amarla e proteggerla, rispettando tutti gli esseri viventi.
50 Euro per organizzare un intervento di educazione ambientale e di ecologia urbana in una classe. Un'indagine di BirdLife International rivela che in Gran Bretagna la popolazione di Passeri si è dimezzata negli ultimi trentanni. Anche i primi studi e dati sulla situazione italiana sono preoccupanti.
100 Euro per organizzare una giornata di studi ornitologici per monitorare la popolazione dei Passeri. I Passeri scompaiono dalle nostre città anche per le scelte adottate nella gestione dei parchi e dei giardini, a causa della mancata organizzazione del territorio.
200 Euro per sostenere l’impegno LIPU nella sensibilizzazione e nel supporto tecnico alle amministrazioni comunali per migliorare la pianificazione urbanistica in senso ecologico.
Parma, 19 ottobre 2006
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